Otto cose che i dati dicono sulla vendita di stampe su Instagram
Abbiamo guardato cosa succede nel negozio quando gli artisti pubblicano durante un print drop: quali post mandano le persone in negozio, quali no, e quando. Ecco cosa dicono i drop di quest’anno.

Annuncia il drop con due o tre settimane di anticipo
Quando la prima menzione di un drop arriva da 14 a 21 giorni prima del lancio, Instagram manda più del doppio delle sessioni in negozio durante il drop rispetto a quando viene menzionato per la prima volta nelle ultime due settimane. Ogni settimana di preavviso in più vale circa un terzo di traffico in più. Conta il segnale precoce, non il volume: quanto pubblichi prima del lancio non cambia nulla di ciò che succede durante la vendita.

I caroselli battono i reel sui clic
A metà drop, una giornata con un carosello porta circa tre volte le sessioni in negozio di una giornata con un reel. Testa a testa sullo stesso account, i caroselli superano i reel la maggior parte delle volte, di quasi la metà in più. I reel non raggiungono più persone dei caroselli, e tra le persone raggiunte meno cliccano, salvano o condividono. I reel hanno comunque il loro posto quando la didascalia è personale o invita a iscriversi all’accesso anticipato.

Durante il drop, vendi
I post che annunciano il drop o dicono «ultima occasione» portano il traffico del negozio a più di quattro volte una giornata normale. Una storia personale arriva a poco meno di tre volte, i contenuti di processo o dietro le quinte a poco più di due, una domanda o un invito a commentare a circa due. Finché il negozio è aperto, il post che dice alle persone che le stampe sono lì è quello che le manda.

La scarsità funziona negli ultimi due giorni, e solo allora
Un post «ultima occasione» nelle ultime 48 ore ha raddoppiato il traffico del negozio più di quattro volte su cinque, con un aumento tipico di oltre cinque volte una giornata normale, e la maggior parte è stata seguita da un ordine entro due giorni. La stessa formula a metà drop non smuove quasi nulla, e prima del lancio non fa niente. Di’ quando finisce, e dillo alla fine.

I contenuti di processo vanno pubblicati prima del drop
I post dietro le quinte, di lavori in corso e di studio sono quelli che le persone vedono e salvano di più: prima di un drop raggiungono circa un quarto di persone in più rispetto agli altri tuoi post e vengono salvati più di qualsiasi altra cosa. Danno il meglio nelle settimane prima del drop, creando attenzione quando non c’è ancora nulla da cliccare e ciò che ti serve è la portata. Puoi pubblicarli anche durante il drop, sappi solo che non porteranno tanti clic quanto un post che vende.

Di’ la cosa, e tienila corta
«Iscriviti all’accesso anticipato» e «compra ora, disponibile ora» alzano il traffico più del doppio di «link in bio», e «link in bio» batte di poco il non dire nulla. Tutti passano comunque dalla tua bio, quindi le parole cambiano intenzione e urgenza, non il percorso. Le didascalie brevi (sotto i 100 caratteri) battono quelle lunghe (200 e oltre) la maggior parte delle volte. Un invito a cliccare sul link costa portata sui caroselli, circa il 40 % in meno, ma non sui reel, e sui clic resta comunque in vantaggio.

L’email converte tre volte meglio di Instagram
Il traffico da un’email di accesso anticipato converte tre volte più del traffico dal link in bio di Instagram, e circa sei volte più dei link nelle storie. L’email di accesso anticipato è la singola fonte di ordini più grande in un drop. Raccogli le email prima del drop, manda l’email di accesso anticipato al lancio e quella dell’ultima occasione alla chiusura.

I tag prodotto vendono poco o niente
Gli ordini fatti attraverso i tag shopping di Instagram sono ben sotto l’1 % degli ordini da Instagram. Tagga pure i tuoi post, ma il lavoro lo fa il link in bio.
Ti è piaciuto? Ricevi il resto via email
Il drop playbook: cinque email brevi dallo stesso team.